Il Forcolaio Matto: forcole e remi a Venezia

il forcolaio matto

 

La barca è ancorata più sicura al porto; ma non è questo l’obiettivo delle barche.   

Paulo Coelho

 

Il forcolaio matto

 

Il legame simbiotico di Venezia con la Laguna è indissolubile e indispensabile

La città di Venezia è un insieme di isole; le sue case hanno l’ingresso principale dal lato del rio, considerando cioè più importante il collegamento con la barca rispetto all’uscita secondaria, in calle.

Molto tempo è passato da quando Cassiodoro scriveva che i veneziani tengono le proprie barche legate come animali domestici fuori dalle case.

Ma il legame di Venezia con l’acqua è sempre predominante e lo si può notare in continuazione:

La vita degli abitanti della Laguna è condizionata a salire quotidianamente su qualcosa che galleggi, sia esso un vaporetto, un ferry, una topa, una sanpierota o un moderno scafo da diporto in vetroresina.

Vivere Venezia in barca è una cosa naturale: spostare persone e merci, divertirsi, pescare, fare sport (vogare e pagaiare) e non ultimo, innamorarsi delle albe e dei tramonti dai colori che solo una laguna può offrire.

Per la maggior parte dei turisti, che visitano frettolosamente Venezia, tutte le barche a remi che vedono nei canali sono gondole; naturalmente basta un po’ di spirito di osservazione per notare la moltitudine di modelli diversi in circolazione. Ogni barca, infatti, è stata gradatamente modificata nel corso dei secoli, in modo da adattarsi perfettamente al suo impiego, tanto da affermare che non esistano due barche uguali.

Ma tutte le barche veneziane hanno una cosa in commune: la Forcola.

Il forcolaio matto

The forcola is a type of oarlock used in Venetian rowing.

It acts as a resistive force, considering the system “oar- oar contact / water-oarlock-rowing” as a second-gen lever.

It is a characteristic tool used in Venetian boats.

A centuries-old experimentation has made the forms of this kind of instruments very elaborate. Each curve, edge, inclination has a precise function in the economy of the rowing. – wikipedia

Ed il Remer è l’artigiano veneziano che si occupa della costruzione sia delle forcole che dei remi.

Piero Dri de Il Forcolaio Matto è stato anche lui tra i primi ad aderire al progetto di Anima Veneziana. Ecco cosa ci racconta!

Il forcolaio matto

Chi è il Forcolaio Matto

Sono Piero Dri aka Il Forcolaio Matto, ho 36 anni, e sono un artigiano veneziano. Costruisco le forcole e i remi per le imbarcazioni tradizionali Veneziane. Ho imparato a vogare a 4 anni col nonno e da allora la passione per la voga è sempre rimasta nel cuore. A questa si è unita quella per il legno. Amo il mio lavoro perchè la Forcola è insieme precisione tecnica ed espressione artistica. L’attenzione e la cura per la materia e per i dettagli fanno la differenza in un mondo frenetico in cui imparare ad assaporare le piccole cose è per me d’obbligo. Vendo la Forcola in tutto il mondo come scultura e oggetto d’arte, simbolo di una Venezia autentica, a misura d’uomo. Una Venezia in cui tradizione, patrimonio artistico e culturale si uniscono a uno stile di vita sostenibile, non anacronistico ma moderno, per un futuro migliore.

Perchè hai deciso di dare il tuo supporto al nostro progetto

Il Progetto Anima Veneziana merita pieno supporto perchè vuole essere testimonianza di una Venezia che vive, che esiste. Ritengo sia fondamentale iniziare a mettere in moto, adesso, questa piccola rivoluzione. Venezia non può essere un contenitore vuoto agli occhi del mondo ma una vera e propria città. Una città speciale che offre al visitatore il meglio di se stessa. E si deve ricominciare da quello che di vero c’è e vuole esserci ancora. Mi piace supportare chi pensa in grande e sogna un cambiamento in meglio.

Come sogni la tua Venezia?

anima veneziana

Penso fermamente che Venezia, in questo decennio si stia facendo sfuggire una grande possibilità. La possibilità di diventare un punto di riferimento assoluto a livello mondiale come modello di città ideale. Venezia è il luogo in cui meglio sintetizzare l’espressione di sviluppo sostenibile. Intrisa in ogni angolo di bellezza e sapienza, di ricchezza culturale e artistica, Venezia è un patrimonio indelebile, un’esplosione di complessità, di storia, di stimoli. Questo, nel 2020, deve assolutamente unirsi alla vocazione di una Città Unica al Mondo, in cui si possa sperimentare una modernità sostenibile e compatibile con il territorio fragile e bellissimo di una città d’acqua così speciale. Venezia come luogo in cui vivere sereni, a misura d’uomo, un luogo in cui la lentezza non debba rappresentare un problema ma un’occasione, una risorsa rigeneratrice. Un luogo in cui culture diverse si possano mischiare, si contaminino – così com’è stato per secoli – e abbiano la possibilità di creare, sperimentare. Venezia ha bisogno di residenti che la amino, la rispettino e la innalzino. Sogno una Venezia che sia d’esempio per il mondo, in cui il cittadino è felice di vivere e il visitatore sia pervaso da questa ferma volontà di vivere in chiave moderna la simbiosi con un contesto davvero introvabile altrove.

 

Grazie Piero per le belle parole e per il tuo supporto!

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